Un borgo può diventare un luogo di innovazione? Può essere uno spazio dove comunità, cultura e nuove idee si incontrano?
È da queste domande che nasce il confronto portato da Borghi Invisibili alla seconda giornata di Jazz’Inn di Ostra, il format nazionale che mette in rete territori, imprese, amministratori, esperti e progettisti per costruire nuove occasioni di collaborazione e sviluppo.
Durante il tavolo di lavoro, il progetto ha condiviso la propria esperienza di rigenerazione urbana e sociale, nata dall'ascolto del territorio e dalla collaborazione tra realtà diverse: comunità locali, istituzioni, scuola, università e professionisti.
Un percorso che parte da Barchi e dalle Terre Roveresche, ma che guarda oltre i confini locali, proponendo un modello basato sulla partecipazione e sulla capacità dei territori di raccontarsi in modo nuovo.
L'incontro è stato un'importante occasione di dialogo e scambio, durante la quale sono state condivise buone pratiche e nuove prospettive per valorizzare i piccoli borghi attraverso cultura, innovazione e coinvolgimento delle comunità.
Perché rigenerare un luogo non significa solo recuperare spazi, ma creare nuove relazioni e possibilità per chi quei luoghi li vive.
La presenza di Borghi Invisibili a Jazz’Inn conferma così la volontà del progetto di costruire una rete più ampia, capace di ispirare altri territori e favorire nuove collaborazioni.
Un cammino che continua grazie alla collaborazione tra 593 Studio, Istituti Filippin - La Salle International Campus, IU International University, le Pro Loco di Barchi e Orciano e i Comuni di Terre Roveresche e San Costanzo.
Nuovi appuntamenti, eventi e iniziative accompagneranno i prossimi mesi, continuando a dare forma a una visione condivisa: quella di borghi vivi, aperti e capaci di immaginare il proprio futuro.